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Ubuntu LTSP - Thin client per piccola azienda (1)

31 Maggio 2007, by Enrico · 6 Commenti

Per chi non lo sapesse i thin client sono dei terminali stupidi non dotati di sistema operativo. Il sistema operativo e tutti gli applicativi che servono al loro funzionamento gli vengono passati da un terminal server tramite rete. In pratica lavorando su un thin client si sta lavorando direttamente sul server. Qualunque computer, anche obsoleto, in grado di avviarsi da rete, da floppy o da cdrom può diventare un thin client. Non c’è nemmeno bisogno di avere un hard disk. E’ sufficiente che abbia una piccola quantità di memoria (32 Mb in genere sono più che sufficienti), una scheda di rete a 100Mbit, un mouse e una tastiera. I vantaggi di una soluzione di questo genere sono molti. I più rilevanti sono la possibilità di riutilizzare hardware vecchio e la centralizzazione della manutenzione sul solo server. Ovviamente non mancano gli svantaggi: ad esempio è possibile collegare solo alcuni tipi di periferiche direttamente ai thin client, scordatevi l’ultimo palmare-navigatore-che-fa-anche-il-caffè attaccato ad un thin client. Come in tutte le cose l’opportunità di passare a questo tipo di tecnologia va valutata soppesando attentamente i pro e i contro anche se, come opinione personale, i thin client sarebbero adatti alla maggior parte degli utilizzi lavorativi.

Per quanto riguarda il mondo open source il progetto di riferimento è Linux Terminal Server Project (LTSP), attivo da parecchi anni, ormai maturo ed in grado di fornire soluzioni affidabili. Ubuntu sembra essere la distribuzione più attiva da questo punto di vista, proponendo nella lista dei pacchetti ufficiali una versione modificata del codice ltsp con caratteristiche decisamente innovative e di semplicissima installazione. Alcune varianti di Ubuntu (Edubuntu e Xubuntu) addirittura prevedono di default l’installazione di ltsp nella versione server.

Ho letto svariate volte di esperienze fatte con ltsp in ambito “educational”, ma molto raramente in ambito aziendale. Di tutto ciò però in Italia poco o nulla. In autunno 2006 un cliente “illuminato”, dopo aver assistito ad una demo casalinga, si è lasciato convincere ad installare il sistema ltsp nella sua azienda, un agenzia di turismo con una decina di postazioni di lavoro. Se non avesse fatto questa scelta avrebbe dovuto cambiare per obsolescenza quasi tutti i pc che aveva e acquistare nuove licenze software, sapendo che nel giro di qualche anno si sarebbe trovato di nuovo nella stessa situazione. Con un occhio al portafoglio gli ho fatto acquistare un server dotato di Pentium D 2,8, 2Gb di ram, due dishi SATA da 120Gb (configurati successivamente in RAID 1 software) e una unità DAT-72 integrata (circa 2000€, sfruttando le offerte e gli sconti di Dell online). Me lo sono fatto consegnare in ufficio e gli ho installato direttamente Edubuntu (Edgy), che includeva già ltsp nell’installazione di default. Finito di configurarlo per benino l’abbiamo trasportato da lui e nel giro di una mattina tutte le postazioni erano diventati dei thin client perfettamente funzionanti, con prestazioni decisamente superiori a quelle del loro sistema operativo originario. Tempo di inattività per gli utenti: circa 3 ore. Tempo per fargli capire i principi dell’interfaccia di Gnome: quasi nulla, una volta capito dove sono la posta, il browser e OpenOffice possono riprendere tranquillamente il loro lavoro quasi a pieno regime. Dopo questa esperienza credo di poter affermare che la transizione da windows a linux non è poi così traumatica come molti credono (se l’utente non è lobotomizzato, ovviamente).
Sono ormai 8 mesi che il sistema funziona egregiamente quasi senza intoppi. Il “quasi” significa che intoppi ne ho creati io aggiornando il sistema alla nuova release di Ubuntu, la Feisty, prima che venisse rilasciata come stabile. Durante l’aggiornamento un maledetto baco nel pacchetto initramfs-tools mi ha reso il server non più bootabile e ho veramente penato per rimetterlo in sesto. Altri piccoli problemi e instabilità in qualche applicativo sono durati per un po’ di tempo. Dopo che Feisty è stata rilasciata come stabile i problemi sono a poco a poco scomparsi e adesso sembra essere tutto tornato nella normalità. In tutto ciò il cliente è decisamente contento, e anche gli utenti sembrano esserlo (un consulente si accorge subito da come lo guardano gli utenti se le cose vanno bene o male).
In un prossimo post descriverò in dettaglio tutte le fasi dell’installazione e configurazione del server e dei client, che differiscono leggermente da quelle reperibili sulle fonti ufficiali.

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6 commenti fino ad ora ↓

  • 1 valerio pachera // Giu 6, 2007 at 16:47

    La tua esperienza è molto interessante. Io e il mio lug stiamo prendendo in considerazione di usare LTSP ed edubuntu per una scuola elementare ma la documentazione sulla configurazione del sistema LTSP è scarsa.
    Hai qualche dritta? Grazie e complimenti per il lavoro.

  • 2 valerio pachera // Giu 6, 2007 at 16:56

    Mi correggo, ho trovato proprio ora un bel po di roba:
    http://help.ubuntu-it.org/7.04/edubuntu/handbook/it/index.html

  • 3 Enrico // Giu 6, 2007 at 17:17

    Grazie per i complimenti :-)
    Se hai pazienza uno o due giorni riesco a scrivere un post un po’ più specifico dove metterò qualche dritta che forse ti può risultare utile. In particolare per configurare il server dhcp, visto che ho usato un sistema più semplice e (secondo me) meno soggetto a errori e complicazioni.
    E comunque se ti serve qualcosa chiedi pure.

  • 4 ilQlo // Lug 10, 2007 at 15:10

    Anche io sto affrontando la transizione da Win2000 Server a Ubuntu, ma ho delle difficoltà a gestire il DAT-72 dell’HP. Tu come hai risolto il problema? Grazie per la risposta… :)

  • 5 Enrico // Lug 22, 2007 at 00:43

    Scusa il ritardo nella risposta, ero in ferie e rigorosamente offline. Sto usando un dat-72 tranquillamente con ubuntu, anche se non è di HP. Se puoi essere un po’ più specifico sul tipo di problema che hai magari posso darti una mano.

  • 6 Rudy // Ago 9, 2007 at 09:06

    Perché Edubuntu e non Ubuntu Desktop?

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